Le idi di marzo, dal latino Idus Martia ovvero “il giorno di Marte”, è un modo di indicare il 15 marzo, data in cui gli antichi romani celebravano il dio della guerra; dal 44 a.C. le idi di marzo sono diventate famose come la data dell'assassinio di Giulio Cesare. L'idea della congiura politica si è legata indissolubilmente al nome romano della data, fino a rendere quest'ultima superflua: attualmente le idi di marzo può indicare un complotto o un agguato politico, come accade per il titolo del nuovo film scritto, prodotto, diretto e interpretato da George Clooney, con Ryan Gosling protagonista delle torbide vicende che hanno luogo dietro le quinte di una politica tutta promesse e sorrisi.
Le idi di marzo (The Ides of March), sceneggiato da Clooney e Grant Heslov partendo da un testo teatrale di Beau Willimon (scrittore in passato aiutante di Hillary Clinton) e prodotto dalla Smokehouse Pictures degli stessi Clooney e Heslov insieme a Cross Creek Pictures e alla Appian Way Productions di Leonardo DiCaprio, è stato presentato in anteprima mondiale lo scorso 31 agosto alla 68° Mostra del cinema di Venezia, ed è stato distribuito negli USA dal 7 ottobre e in Italia dal 16 dicembre.
Mike Morris (George Clooney), governatore uscente del Pennsylvania, sta tentando la scalata alla Casa Bianca come candidato del Democratic Party. Al suo fianco, nel duello in Ohio contro l'altro candidato democratico Ted Pullman (Michael Mantell) e il suo campaign manager Tom Duffy (Paul Giamatti), ci sono gli organizzatori e consulenti comunicativi Paul Zara (Philip Symour Hoffman), il cinico capo di grande esperienza, e Stephen Meyers (Ryan Gosling), il giovane idealista di chiaro talento. Stephen serve fedelmente Morris perché crede davvero nella sua causa, ma una telefonata di Duffy e una scoperta inattesa innescheranno dei mutamenti irrimediabili sia nell'andamento della campagna elettorale di Morris che nella fiducia e nella moralità di Stephen.

Mike Morris (George Clooney), governatore uscente del Pennsylvania, sta tentando la scalata alla Casa Bianca come candidato del Democratic Party. Al suo fianco, nel duello in Ohio contro l'altro candidato democratico Ted Pullman (Michael Mantell) e il suo campaign manager Tom Duffy (Paul Giamatti), ci sono gli organizzatori e consulenti comunicativi Paul Zara (Philip Symour Hoffman), il cinico capo di grande esperienza, e Stephen Meyers (Ryan Gosling), il giovane idealista di chiaro talento. Stephen serve fedelmente Morris perché crede davvero nella sua causa, ma una telefonata di Duffy e una scoperta inattesa innescheranno dei mutamenti irrimediabili sia nell'andamento della campagna elettorale di Morris che nella fiducia e nella moralità di Stephen.

In patria Le idi di marzo è andato bene ma non ha sfondato, visto che gli introiti al momento sono fermi a 40 milioni di dollari, mentre al botteghino italiano durante il primo weekend di uscita il film ha incassato 663.000 euro. Se non altro sono arrivate quattro nomination ai Golden Globe 2012: Miglior film drammatico, Miglior attore drammatico (Gosling), Miglior regista (Clooney), Miglior sceneggiatura (Clooney, Helsov, Willimon).
Lor
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