
La versione di Barney è un film narrativo perlopiù divertente, con alcune parti drammatiche e persino commoventi. Paul Giamatti ha vinto un Golden Globe come miglior attore protagonista in una commedia per il suo ruolo in questo film, a mio avviso meritatamente, ma il personaggio più brillante è indubbiamente l’Izzy di Dustin Hoffman: svampito, spregiudicato, sempre sarcastico e pronto a raccontare un aneddoto autobiografico tanto esilarante quanto inappropriato alla situazione. La regia di Lewis non brilla particolarmente, ma si dimostra agile e competente; l’ironica rappresentazione di due diverse famiglie ebree e del vivace matrimonio dei loro due eredi ricorda i film dei fratelli Coen. Il significato del titolo del film si è un po’ smarrito rispetto a quello del romanzo, più incentrato sul presunto omicidio di Boogie e sulla versione che ne dà Barney. Nel complesso, La versione di Barney è un film piacevole e vario, con punte di comicità geniale e momenti di sentimentalismo strappalacrime, anche se non riesce a trasporre completamente il carisma e l’efficacia dell’originale di Richler.
Lor
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