È tempo di verdetti con le prime quattro gare di ritorno degli ottavi di Champions League, tra cui due delle tre italiane rimaste in corsa.

La seconda gara del martedì è Shakhtar – Roma con Montella alla prima europea. La partita non è semplice, dovendo i capitolini recuperare l’1 a 3 subito in casa ma i giallorossi non appaiono mai in partita, nervosi, frettolosi e poco decisi nonostante all’andata la difesa ucraina avesse lasciato intravedere importanti lacune tali per cui, pensare di fare due gol senza subirne, non era una cosa insensata. Assurdo poi il comportamento di Borriello, un giocatore che anche quest’anno sta mostrando il suo più grosso limite: il carattere. A Roma così come a Milano dopo aver segnato un buon numero di gol si è già montato la testa pretendendo l’assoluta titolarità, sempre e comunque, e arrivando ad auto eleggersi rigorista per poi sbagliare clamorosamente quella che poteva essere un ottima chance per riaprire la partita. Finisce 3 a 0 per gli ucraini che eliminano la prima delle italiane.
Il mercoledì si apre con la partita più spettacolare, Shalke 04 – Valencia. L’andata è finita 1-1 quindi i giochi sono più che aperti; le due squadre hanno entrambe un gioco molto spettacolare, oltre ad avere difese imbarazzanti, sicuramente le peggiori tra quelle rimaste in corsa. C’è però una piccola differenza tra le due formazioni, i tedeschi in porta possono contare su Manuel Neuer, portiere della nazionale ma soprattutto attualmente uno dei migliori 5 al mondo. Gli spagnoli attaccano e creano molto ma concretizzano un solo gol, grazie alle magie dell’estremo difensore tedesco. Lo Shalke colpisce soprattutto in contropiede anche se il pareggio arriva su calcio da fermo con Farfan su punizione. Poi ci pensa Gavranovic a non far rimpiangere Huntelaar, alla sua prima partita europea segna il 2 a 1 e coglie una clamorosa traversa con un pallonetto da metà campo. Il match lo chiude ancora Farfan con una discesa solitaria e lob finale a scavalcare il portiere.
L’altra italiana impegnata era il Milan di Allegri che al White Hart Lane aveva il difficile compito di ribaltare lo 0-1 subito in casa. I rossoneri si presentano alla sfida carichi, concentrati e molto ben messi in campo. Il primo tempo vede una netta superiorità nel possesso palla milanista che però stenta a trovare sbocchi offensivi. Ibrahimovic come di consueto riesce a giocare anche peggio rispetto alla pessima partita d’andata, Boateng non incide, Robinho nemmeno. Il secondo tempo vede il Milan provarci con più convinzione ma Gomes chiude la porta e la partita, così come le speranze di qualificazione rossonere, si spengono sullo 0 a 0.
Mywo
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