venerdì 9 settembre 2011

VaSongs #6

Dopo la lunga pausa estiva torna, a gentile richiesta, VaSongs, i consigli musicali di Vasi Comunicanti. Un’estate come sempre portatrice di tormentoni, novità e qualche chicca che rimane in sordina. Ai brani prettamente estivi si mischiano quindi le prime nuove uscite di settembre, colonna sonora del nostro autunno, della ripresa di scuola, università o lavoro, il ritorno alla vita di tutti i giorni quindi.
Inizierei con la più grande sorpresa di questi ultimi mesi: il suo nome, un po’ articolato, è Ben l’Oncle Soul, artista francese ventisettenne, che ha ripreso il successo immortale di Seven Nation Army dei White Stripes (tanto caro a noi italiani), per riproporlo alle radio mondiali in chiave soul. Un esperimento assolutamente azzeccato che propone un arrangiamento talmente efficace da scostarsi dall’originale e donare a questo brano una vita propria, senza classificarlo esclusivamente come “cover”. D’altronde le intenzioni di Ben sono già chiare dal titolo dell’EP Soul wash lesson one: un lavaggio, un risciaquo soul di grandi successi, vecchi e nuovi. Troviamo quindi I kissed a girl, totalmente rivoluzionata, Barbie girl, Crazy dei Gnarls Barkley e altre. Da tenere d’occhio…



Un’altra piacevole scoperta è il secondo singolo del danese Mads Langer che, dopo Microscope, si ripropone con Riding elevators. La ricetta è sempre quella: una chitarra dolce, atmosfere malinconiche e la voce che entra con una melodia da brividi. Finche funziona, ben vengano artisti del genere e in effetti il risultato è molto interessante ed emozionante. Giusto giusto per un triste ritorno a casa dalle vacanze…


Di stampo simile è il ritorno sulla scena di Gavin DeGraw, quello di Chariot. Sono passati anni dai primi successi ma Gavin non è cambiato, il che non sembra essere per forza negativo. Not over you racconta di un uomo che, nonostante le parole di chi gli sta intorno, prende coscienza di non essere andato oltre a una storia d’amore e magari anche di non volerci andare, conservando il ricordo fino al momento giusto.

If you ask me how I’m doin I would say I’m doin just fine
I would lie and say that you’re not on my mind
But I go out and I sit down at a table set for two
and finally I’m forced to face the truth
No matter what they say, I’m not over you
Not over you

E come non parlare della supercollaborazione del 2011? Mettete insieme Mick Jagger, leader storico dei Rolling Stones, la soul woman Joss Stone, Dave Stewart degli Eurythmics, Damian Marley, figlio di Bob, e l’indiano A. R. Rahman (Jai ho vi dice niente?) per ottenere i Superheavy e il loro primo singolo Miracle worker, in pieno stile reggae ma con l’apertura a molti stili, rappresentati adeguatamente dai vari componenti.



Torniamo in territorio nostrano per ben cinque segnalazioni importanti: il dj e produttore Riva Starr duetta con i Sud Sound System in Orizzonti, una fusione azzeccata tra diversi generi che ha conquistato le discoteche estive di tutta Italia; la canzone più estiva di quest’anno? Senza dubbio Gioia nel cuore dei Rio, ballata da spiaggia finalmente notata da qualche grande network radiofonico; in tema estivo anche Gira l’estate, singolo che segna il ritorno di L’Aura, da poco rinnovata (purtroppo) in chiave pop commerciale; si sa, ogni tanto rispunta qualche figlio di X-Factor che dopo il talent-show ha cercato la sua strada e la sua musica, e ora tocca a Cassandra, reduce dall’ultima edizione, che esordisce con Cipria e rossetto, proponendo quel sound vintage che sta spopolando grazie ad artisti come Nina Zilli; per concludere questo viaggio musicale italiano, ecco un duetto d’eccezione tra Jarabe de Palo e Francesco Renga per La quiero a morir. Senza ricercare parole complicate, a volte basta solo un “ti amo da morire”…

Prima delle solite segnalazioni veloci, vorrei espatriare un attimo nella musica dance commerciale per condividere un pezzo di sicuro successo che forse non sta ottenendo la fama che meriterebbe: i Ti.Pi.Cal. sono un gruppo dance siciliano in attività dagli anni 90 che ha composto per l’estate 2011 il singolo Stars, in collaborazione con Josh alla voce. Un brano coinvolgente con un lieve tocco malinconico che dimostra come si possa fare dance senza essere banali o ripetitivi. E in tema di successo, tenete d’occhio Titanium di David Guetta, registrato con la voce dell’australiana Sia (una versione è stata cantata da Mary J. Blige ma lasciate perdere), contenuta nell’ultimo album del dj francese che, nonostante non sia uscito come singolo ufficiale, sta spopolando all’estero più delle altre tracce del disco. A mio parere, il miglior pezzo di David Guetta.

E concludiamo con le notizie veloci: Bruno Mars continua a stupire con il suo talento e dopo il tormentone The lazy song, arriva Marry you e vi consiglio anche Liquor store blues (con Damian Marley) e The other side (con B.O.B. e Cee Lo Green); e proprio quest’ultimo, Cee Lo Green, surclassa il successo di Fuck you, con Bright lights bigger city; come già segnalato da VC, Mika torna con Elle me dit; sul fronte italiano molto interessante è Dalla parte di Rino, raccolta di cover di Rino Gaetano a cui hanno partecipato grandi artisti come Roy Paci, Grignani, Silvestri, Giuliano Palma, Cristicchi e tanti altri; inoltre è già nelle radio il secondo singolo di Giorgia E’ l’amore che conta.

Prendo fiato e vi do appuntamento alla prossima...!


D9P

giovedì 8 settembre 2011

Crime comedy sul web: 2 di Picche


Siete dei filmaker che vogliono realizzare una nuova serie web. Cosa fate? Ok forse voi non siete dei filmaker, ma loro si e hanno pensato bene, dopo aver girato un episodio pilota visibile su internet, di cercare i fondi per produrre i prossimi episodi proprio sul web. E i soldi si sa non bastano mai, soprattutto se il progetto che vuoi realizzare vede coinvolti dei professionisti, dagli attori ai doppiatori, dalla ripresa alla manovalanza sul set.
Il regista Massimo Russo ha creato un account su indiegogo, una piattaforma di fund raising online, per chiedere agli utenti di partecipare all'impegno economico per la produzione del prossimo episodio. Come funziona? Indiegogo mette a disposizione un sistema di pagamento sicuro, l'indicizzazione della propria campagna di raccolta fondi nel loro database e offre la possibilità di stabilire un obiettivo e dei 'vantaggi' (perks) per chi decide di contribuire. Quali 'vantaggi' si può assicurare chi vuole fare una donazione? Donando dai 7 ai 19 dollari ci si assicura il proprio nome fra i titoli del primo episodio, dai 20 ai 34 $ si ottiene riceve una mail con la password per poter vedere l'episodio zero, mentre dai 35 dollari in su ci si assicura di ricevere a casa il Dvd con tutti gli episodi realizzati finora, come l'episodio zero, il pilota, i trailer e i viral video realizzati per questa campagna.
Ok, ma finora hai parlato di soldi, la ciccia dove sta? Cosa faranno con quelle palanche, di concreto, 'sti ragazzi torinesi?
Ci racconteranno la storia di Dante e Gerda, i due tirapiedi di Picche. La serie pulp-crime comedy, ha l'ambizione di raggiungere i 10 episodi. Eccovi l'episodio speciale preparato per la raccolta fondi





IroNic

Negramaro: il nuovo singolo è Io non lascio traccia


E' stato annunciato oggi sul sito ufficiale dei Negramaro l'uscita di un nuovo singolo, in rotazione radiofonica da domani, venerdì 9 settembre. Dopo Sing-hiozzo, Voglio molto di più e il duetto con Elisa Basta così, è il turno del quarto estratto dall'album Casa69, la traccia numero 1, Io non lascio traccia.
Il brano è molto energico e orecchiabile sin dal primo ascolto (non a caso apre il disco) con un ritornello che rimane subito in testa; il testo è, come al solito, abbastanza criptico ed è un omaggio a Carmelo Bene, rinomato artista teatrale salentino in attività dagli anni 60 e scomparso nel 2002. La voce nel finale della canzone che recita "Io che sto parlando, per questo non sono io" è proprio quella di Carmelo Bene che chiude un pezzo in cui i Negramaro invitano "a spogliarsi delle sovrastrutture, dei filtri e delle mediazioni di ogni tipo, fino a penetrare l’essenza più profonda delle cose. A guardarsi dentro, per poter guardare in faccia gli altri".
Indubbiamente una buona scelta per le radio e il grande pubblico; d'altronde quale scelta dei Negramaro degli ultimi anni non è stata buona?


Io non lascio traccia
come pioggia sulla neve
quando cado mi confondo
con quello che gia' c'e'
si scioglie la mia faccia
e nel fango dei ricordi
quando vivo mi confondi
con quello che gia' c'e'
sono invisibile


Il nuovo singolo anticipa di poco meno di un mese il Casa69 Tour, programmato già per la scorsa primavera ma rimandato per l'intervento alle corde vocali del frontman Giuliano Sangiorgi. Per il calendario completo del tour autunnale dei Negramaro vi rimando a questo link.




D9P


mercoledì 7 settembre 2011

Marco Mengoni stupisce ancora con Solo (vuelta al ruedo)

Vi ricordate di Marco Mengoni, vincitore della terza edizione di X-Factor e terzo classificato a Sanremo 2010? Arrivato settembre, è tempo di novità musicali e quella che riguarda Marco Mengoni, scotta. E' stato rilasciato in questi giorni dalla Sony il nuovo singolo, Solo (vuelta al ruedo), che anticipa il nuovo album omonimo in uscita il 27 settembre.
Le attese intorno al grande talento di Mengoni sono sempre state enormi e questa volta non sono da meno. Nonostante questo, Marco è riuscito a tirar fuori dal cilindro un brano intenso, tra il pop e il rock, con ambizioni internazionali ma soprattutto qualcosa che lo identifichi come "Marco Mengoni", come artista a sè stante, lontano dall'etichetta "X-Factor".
Solo (vuelta al ruedo) presenta una melodia nella strofa vagamente spagnoleggiante, che rapisce e in qualche modo turba, smuove qualcosa insomma, con un sound malinconico e triste, a suo modo. Il ritornello è molto più rock e energico ma non è all'altezza di una strofa così importante e sa di già sentito, pur sempre all'interno della discografia mengoniana. Un brano comunque interessante e che, mi ripeto, si distingue, per stile e voce, nel panorama musicale italiano.
Il testo, per quanto semplice, affronta emozioni e sentimenti umani sotto un punto di vista diverso: il racconto in prima persona è quello di un toro durante una corrida, afflitto da attese e solitudine, desideroso di libertà ma condannato a una morte certa. Pur sempre una via d'uscita verso la libertà. Nonostante il soggetto di questo testo, credo che tanti ascoltatori potranno immedesimarsi in questo toro, per solitudine e voglia di libertà.

A seguire il brano completo e il testo:


Perché il rosso era per me l’irraggiungibile
che sempre m’ingannò.
Sto quì,
il cuore lento di diavolo fragile.
Così, il sole aspetta che abbassi la mia testa
e il toreador colpisca.
Così, l’attesa su di me. Silenzio immobile.
E adesso sono solo,
perché da qui non uscirò e non ritornerò.
Scivolerò, io mi innalzerò,
cercherò ali.
Più forte del vento e del male che è qui,
correrò nell’arena starò lì.
Poi negli occhi mi bagnai. Sudore e lacrime,
il cuore si fermò.
Le sei,
la folla non c’è più,
ed altri come me vedranno questo sole.
Sto qui, l’azzurro accorderà l’onore inutile.
Più solo del vento e del male che è qui,
correrò nell’arena starò lì.
Scivolerò io morirò, cercherò ali.
Più forte del vento del male che è qui,
correrò nell’arena starò lì.

D9P

Settima stagione: Supernatural riparte il 23 di settembre

Dopo sei stagioni di serrata caccia a demoni, mostri, spiriti, spiritelli e fantasmi, abbiamo lasciato i fratelli Winchester, reduci da uno scontro con Eva, liberatasi dal purgatorio dopo la sconfitta di Lucifero, e con Crowley, il Re dell’Inferno, a fronteggiare l’ormai ex alleato Castiel, angelo caduto ora diventato il nuovo Dio.
No, questa non è la descrizione di un trip allucinogeno condito da superalcolici, ma un recap di quanto accaduto nelle ultime puntate di Supernatural, serie diventata ormai un appuntamento abituale per gli appassionati di una comicità grottesca e un tipo di horror leggero e d’azione.
Per la verità, la sequenza di eventi presentata all’inizio dell’articolo sembrerebbe non deporre particolarmente a favore dell’opera, ma in realtà l’ossessiva ricerca dell’esagerazione narrativa e la tendenza all’autoparodia (in una puntata della stagione passata, i personaggi finiscono sul ‘vero’ set di Supernatural, i cui autori sono un branco di idioti che saranno massacrati senza pietà da un angelo) hanno fatto di questa serie targata CW (la stessa casa produttrice di Smallville) un successo internazionale ormai divenuto piuttosto longevo.
La storia ha avuto inizio quando i piccoli Sam (ancora in fasce) e Dean Winchester sono fuggiti con il padre dalla propria abitazione in fiamme, sfuggendo a un demone intenzionato a trasformare Sam nel nuovo ricettacolo di Lucifero, e donandogli al tempo stesso il potere di esorcizzare e uccidere potenti entità demoniache con il solo pensiero (e una bevuta di sangue demoniaco). Nelle stagioni successive la trama si è arricchita di una trama fitta e ben articolata, senza discrepanze di continuità e intrecciando tra loro eventi distanti stagioni intere: Dean (Jensen Ackles) ha provato a sistemarsi, il fratello (Jared Padalecki) ha perso l’anima, e nel mentre i due hanno affrontato qualsiasi creatura offerta dal folklore americano, sino ad arrivare a sfidare il diavolo in persona con l’aiuto di un angelo in trench marrone, Castiel (Misha Collins), che dopo la sconfitta di Lucifero e la scomparsa dell’arcangelo Michele, due stagioni fa, si è trovato costretto a stringere un’alleanza con il nuovo signore degli inferi per fermare il fanatico Raffaele, intenzionato a portare sul mondo l’apocalisse evitata dai protagonisti al termine della quinta stagione.
Superatural è una serie spaccona e divertente, ricca di colpi di scena e ben recitata. L’umorismo del titolo si basa su una costante presa in giro dei luoghi comuni del genere horror, ma è sapientemente interrotta da momenti ‘seri’ che impediscono al prodotto di scadere nel demenziale. La prossima stagione vedrà Sam e Dean fronteggiare un nemico instabile, al limite della follia e assolutamente onnipotente, con il solo ausilio del vecchio cacciatore di mostri Bobby (Jim Beaver). Nel cast della serie sono comparsi attori di grande levatura quali Mark Pellegrino (il Jacob di Lost, qui nel ruolo di Lucifero), Kurt Fuller (Ghostbusters II), Jeffrey Dean Morgan (il Comico di Watchmen) e Sebastian Roché (Il cyborg Newton di Fringe), mentre la settima stagione vedrà qualche cameo di Charisma Carpenter e James Masters, reduci di Buffy, serie spesso citata da Supernatural.
Gli appassionati della serie farebbero bene ad affilare i machete e a controllare di avere abbastanza sale per caricare i proiettili anti-spettro, visto che la nuova stagione vedrà la luce il 23 di settembre: c’è un nuovo boss in città, e a quanto pare niente può fermarlo…


Falco_Nero87

lunedì 5 settembre 2011

Dexter in cerca della fede? Le ultime novità sull’imminente sesta stagione

E’ il serial killer più amato dai telespettatori americani e italiani. Di giorno indaga sui crimini di sangue avvenuti nella sua Miami, mentre di notte si occupa di persona dei malfattori che girano in città per sfogare i suoi feroci istinti omicidi. E’ Dexter Morgan: diligente ematologo, abile assassino e padre affettuoso. I produttori di Dexter, uno dei telefilm di punta del canale statunitense Showtime fin dai suoi esordi nel 2006, stanno riscaldando i cuori dei fan con teaser trailer e sneak peek per prepararli all’arrivo dell’attesissima sesta stagione: la prima delle dodici puntate previste verrà trasmessa domenica 2 ottobre. Secondo le prime informazioni diffuse dagli sceneggiatori, ritroveremo il carismatico personaggio interpretato da Michael C. Hall un anno dopo la fine della quinta stagione. Dexter è più concentrato che mai nel dare la caccia ai criminali e nel riversare la violenza del suo “passeggero oscuro” su di loro, ma l’incontro con un fanatico religioso omicida lo farà riflettere per la prima volta nella sua vita sulla spiritualità, sulla fede e su quali valori intende trasmettere al suo piccolo figlio Harrison. Insieme a Dexter torneranno i personaggi di sua sorella Debra (Jennifer Carpenter), del tenente Maria LaGuerta (Lauren Vélez) e dei colleghi poliziotti Angel Batista (David Zayas), Joseph Quinn (Desmond Harrington) e Vincent Masuka (C. S. Lee alias Charlie Lee), nonché il ricordo/allucinazione del padre di Dexter, Harry Morgan (James Remar). Tra le guest stars troveremo il giovane Colin Hanks (famoso principalmente per i suoi ruoli nei telefilm Band of Brothers, The O.C., Numb3rs e Mad Men) e il poliedrico Edward James Olmos (attore per Miami Vice e Battlestar Galactica in tv e per American Family e The Green Hornet al cinema).
Di seguito, il trailer di giugno e quello brevissimo diffuso pochi giorni fa:

Lor

I soliti di Vasco Rossi tra musica e cinema

Tra speculazioni e ipotesi sulla salute di Vasco Rossi, ecco che spunta un nuovo singolo inedito (in -bassa- rotazione radiofonica da fine agosto), non contenuto nel recente album Vivere o niente. I soliti è un brano completamente nuovo che farà da chiusura al docufilm Questa storia qua, presentato oggi a Venezia e diretto da Alessandro Paris e Sybille Righetti. Il Blasco, che per le solite misteriose ragioni di salute non sarà sul red carpet del Festival del Cinema, ha diffuso però il suo sostegno al film e al singolo via Facebook, dichiarando che l'ispirazione decisiva per la scrittura de I soliti gli è stata data da Clemente J. Mimun, già direttore del TG1 e del TG5 e grande amico di Vasco.
Ma veniamo alla canzone, scritta in collaborazione con il solito Gaetano Curreri e Saverio Principini. E siamo alle solite: grandi chitarrate, tono imponente e un testo in cui immedesimarsi facilmente (noi siamo liberiiiiii...), ingredienti che, uniti alla storia di Vasco e alla fedeltà dei fans, tengono questo pezzo a galla. Giudicare un brano come questo senza tenere conto di Vasco Rossi è molto difficile e condannarlo subito troppo semplice. Voglio solo sottolineare che gli ultimi successi si muovono troppo spesso sulle stesse linee, senza proporre niente di ciò che ha reso Vasco Rossi uno dei più amati artisti italiani.
A seguire il videoclip rilasciato dalla EMI e il trailer del docufilm.


D9P

domenica 4 settembre 2011

Best goal of the week #16




Incominciano i campionati di calcio e di conseguenza tornano anche i gol spettacolari della nostra rubrica.  Il sito Tvgolo come potrete vedere, per l’occasione ha rinnovato completamente la grafica dei video. Nonostante la serie A sia ancora ferma ai box causa scioperi, tutti i maggiori tornei europei sono partiti e, come accade spesso, una buona quota dei gol ci vengono fortini dalla Premier League inglese. In particolare c’è stata una partita, Manchester United – Arsenal, che oltre al risultato clamoroso (8-2), è entrata in classifica con ben 3 gol: il tiro a giro del neo arrivato Ashley Young, il pallonetto di Nani e la splendida punizione di Wayne Rooney! Direttamente dal Giappone arriva la rete di Nozaki, bravo a beffare il portiere avversario segnando da oltre 55 metri. Dalla Ligue 1 invece arriva Mounier che trova un grandissimo gol coordinandosi alla perfezione.

1) Alvaro Navarro (Godoy Cruz)
2) Ashley Young (Manchester United)
3) Yosuke Nozaki (Yokohama FC)
4) Anthony Mounier (Nice)
5) Franco Di Santo (Wigan)
6) Nani (Manchester United)
7) Fillipe Soutto (Atletico MG)
8) Jordan Henderson (England U21)
9) Mamadou Diallo (Cs Sedan)
10) Wayne Rooney (Manchester Untied)


Buona visione





Mywo

lunedì 29 agosto 2011

Il ritorno del guerriero dragone: Kung Fu Panda 2


La leggenda del panciuto, goffo e coraggioso panda Po è nata nel 2008 con il film d’animazione Kung Fu Panda, prodotto dalla Dreamworks con la direzione di Mark Osborne e John Stevenson, e continua quest’anno con il sequel dal titolo molto fantasioso Kung Fu Panda 2, uscito a fine maggio negli Usa e il 24 agosto in Italia in versione 2D e 3D. Alla regia stavolta c’è Jennifer Yuh, originaria della Corea del Sud, prima donna in assoluto ad aver diretto un film d’animazione hollywoodiano e già sceneggiatrice del primo Kung Fu Panda; in particolare, la Yuh ne aveva diretto la bellissima sequenza iniziale a due dimensioni, e anche l’inizio del sequel, che racconta la genesi del nuovo cattivo con una tecnica che ricorda le marionette cinesi, risalta per fascino e tecnica. Sempre ambientato nella Cina antica, con atmosfera quasi mitologica, Kung Fu Panda 2 introduce il perfido pavone Shen, erede al trono troppo interessato ai potenziali usi bellici della polvere da sparo dei fuochi d’artificio e per questo bandito, pur a malincuore, dai suoi genitori; quando una vecchia capra indovina ne ha predetto la sconfitta a opera di un guerriero bianco e nero, Shen ha dato la caccia a tutti i panda della zona per poi avviare la produzione in larga scala di enormi cannoni, armi devastanti in grado di rendere inutili le tecniche kung fu. Anni dopo, Shen assalta il palazzo reale per insediarsi come tiranno guerrafondaio, e toccherà al Guerriero Dragone, ovvero il panda Po, e ai suoi amici, i Cinque Cicloni (Tigre, Scimmia, Mantide, Serpente e Gru), viaggiare verso la capitale Gongmen per risolvere la situazione. Le empie gesta di Shen sono legate a doppio filo al passato di Po, che ha cominciato a chiedersi, un po’ in ritardo, se per caso l’oca Ping non sia il suo vero padre. Da dove proviene Po? Riuscirà l’eroico quanto imbranato panda a trovare la pace interiore e a salvare la Cina dalle terribili ambizioni di Shen?
Per unire estetica orientale e narrativa occidentale, la regista Yuh ha reso i combattimenti più numerosi e più coreografici rispetto all’originale, sposando i dettami del genere cinematografico cinese wuxiapan, di cui sono esempi recenti La tigre e il dragone, Hero, La foresta dei pugnali volanti e Seven swords, e al contempo ha mischiato scene toccanti con gag anticlimatiche. Le scazzottate tra buoni e cattivi sono fluide e affascinanti come danze, con tocchi di comicità efficace, mentre invece i dialoghi che dovrebbero far ridere non sempre raggiungono lo scopo, per via di battute o equivoci un po’ forzati. La trama non riserva grandi colpi di scena (le origini di Po sono intuibili dai primi minuti di visione), ma la realizzazione tecnica del film, specie nei dettagli e nelle scelte cromatiche, merita un applauso. Come già il film precedente, la versione americana di Kung Fu Panda 2 può vantare attori celebri tra i suoi doppiatori, tra cui Jack Black, Dustin Hoffman, Gary Oldman, Angelina Jolie, Jackie Chan, Lucy Liu e Jean-Claude Van Damme; nella versione italiana le voci principali appartengono a Fabio Volo, Massimo Lodolo, Francesca Fiorentini, Eros Pagni, Roberto Draghetti e Francesco Pannofino. Il film ha ampiamente ripagato le spese di produzione sostenute dalla Dreamworks, con un incasso di oltre 160 milioni di dollari negli Stati Uniti e più di 620 nel mondo; in Cina il film è stato proiettato a partire dal giorno prima del “Children’s Day”, festa nazionale del bambino che cade il primo giugno, e ha suscitato polemiche per la presunta commercializzazione hollywoodiana della festa e per le inesattezze nei riferimenti del film alle antiche tradizioni cinesi. Contemporaneamente al film è stato distribuito nei vari paesi anche il videogioco Kung Fu Panda 2, disponibile per PlayStation 3, Xbox 360, Wii e Nintendo DS, in cui Po e i suoi amici affrontano una nuova minaccia a suon di mosse d’arti marziali.

Lor

mercoledì 24 agosto 2011

Il peso della valigia di Ligabue: video ufficiale e ultime novità


Ligabue non vuole proprio allontanarsi dalle scene: dopo il successo di Campovolo 2.0 e ben sei singoli estratti dal fortunato album Arrivederci, mostro! (che, per chi non lo ricordasse, è uscito nel maggio 2010), è tempo di scoprire il video dell'ultimo singolo (e speriamo anche ultimo estratto), Il peso della valigia. In esclusiva per il sito del Corriere della sera, il videoclip è stato diffuso oggi e sta facendo il giro del web. 
Il peso della valigia è uno dei brani più belli dell'album, il cui testo è tratto da una poesia del Liga del 2003 contenuta nel libro Lettere d'amore nel frigo (2006). Il testo racconta il percorso di vita di una ragazza, gli alti e bassi che caratterizzano la quotidianità e soprattutto il peso dei ricordi, il peso dei problemi ma anche il peso che può raggiungere la vita. Il videoclip, girato a New York da Marco Salom, mostra esattamente quanto raccontato dalla canzone: il sole, la pioggia, la tempesta di una ragazza, con i suoi umori, con la sua forza e la sua debolezza, la sua femminilità e la sua cattiveria. Una persona che deve trovare la sua strada, convivendo con il peso del suo bagaglio personale, il peso della valigia.

"e le tue gambe andavano sempre
solo sempre più adagio
e le tue braccia reggevano a stento

il peso della valigia"



Per concludere il periodo forse più fortunato per il cantautore emiliano, a novembre è atteso un doppio e triplo disco con il recente live di Campovolo 2.0, che conterrà tre inediti M'abituerò, Sotto bombardamento e Ora e allora. A dicembre infine toccherà ai cinema ospitare il rock di Ligabue con il concerto di Campovolo 2.0 in 3D.
Siamo dunque alla fine di questa lunga stagione targata Ligabue? Per il bene di artista e fan spero sinceramente di sì, perchè troppa esposizione mediatica rischia seriamente di stufare.
D9P