venerdì 11 marzo 2011

Ottavi di Champions: il ritorno parte prima


È tempo di verdetti con le prime quattro gare di ritorno degli ottavi di Champions League, tra cui due delle tre italiane rimaste in corsa.
Dopo la grandissima partita dell’Emirates l’Arsenal si presenta al Camp Nou forte si di una rete di vantaggio (andata finita 2-1) ma consapevole che in casa il Barça è la peggior squadra da affrontare. Wenger purtroppo deve fare a meno di Song, il mediano che da solo è capace di tenere in equilibrio l’intero team, oltre che di Walcott. Fabregas recupera appena in tempo ma non è nelle migliori condizioni; il Barça si presenta con una difesa totalmente inedita con Abidal e Bousquets entrambi fuori ruolo a fare i centrali difensivi.  La partita la fanno i catalani con i Gunners che non riescono a ripartire in modo adeguato e in questo l’assenza di Song a rubar palla si sente molto. A questo va aggiunta la mania di protagonismo dell’arbitro che espelle Van Persie al 56’ con due gialli, discutibili entrambi, di fatto chiudendo il match. La gara finisce 3-1 per i blaugrana con un gran Messi che davanti al suo pubblico riscatta l’opaca prova di Londra segnando una doppietta.
La seconda gara del martedì è Shakhtar – Roma con Montella alla prima europea. La partita non è semplice, dovendo i capitolini recuperare l’1 a 3 subito in casa ma i giallorossi non appaiono mai in partita, nervosi, frettolosi e poco decisi nonostante all’andata la difesa ucraina avesse lasciato intravedere importanti lacune tali per cui, pensare di fare due gol senza subirne, non era una cosa insensata. Assurdo poi il comportamento di Borriello, un giocatore che anche quest’anno sta mostrando il suo più grosso limite: il carattere. A Roma così come a Milano dopo aver segnato un buon numero di gol si è già montato la testa pretendendo l’assoluta titolarità, sempre e comunque, e arrivando ad auto eleggersi rigorista per poi sbagliare clamorosamente quella che poteva essere un ottima chance per riaprire la partita. Finisce 3 a 0 per gli ucraini che eliminano la prima delle italiane.
Il mercoledì si apre con la partita più spettacolare, Shalke 04 – Valencia. L’andata è finita 1-1 quindi i giochi sono più che aperti; le due squadre hanno entrambe un gioco molto spettacolare, oltre ad avere difese imbarazzanti, sicuramente le peggiori tra quelle rimaste in corsa. C’è però una piccola differenza tra le due formazioni, i tedeschi in porta possono contare su Manuel Neuer, portiere della nazionale ma soprattutto attualmente uno dei migliori 5 al mondo. Gli spagnoli attaccano e creano molto ma concretizzano un solo gol, grazie alle magie dell’estremo difensore tedesco. Lo Shalke colpisce soprattutto in contropiede anche se il pareggio arriva su calcio da fermo con Farfan su punizione. Poi ci pensa Gavranovic a non far rimpiangere Huntelaar, alla sua prima partita europea segna il 2 a 1 e coglie una clamorosa traversa con un pallonetto da metà campo. Il match lo chiude ancora Farfan con una discesa solitaria e lob finale a scavalcare il portiere.
L’altra italiana impegnata era il Milan di Allegri che al White Hart Lane aveva il difficile compito di ribaltare lo 0-1 subito in casa. I rossoneri si presentano alla sfida carichi, concentrati e molto ben messi in campo. Il primo tempo vede una netta superiorità nel possesso palla milanista che però stenta a trovare sbocchi offensivi. Ibrahimovic come di consueto riesce a giocare anche peggio rispetto alla  pessima partita d’andata, Boateng non incide, Robinho nemmeno. Il secondo tempo vede il Milan provarci con più convinzione ma Gomes chiude la porta e la partita, così come le speranze di qualificazione rossonere, si spengono sullo 0 a 0.

Mywo

giovedì 10 marzo 2011

Il gatto con gli stivali di Shrek sbarca al cinema


Stiamo parlando del famoso gatto con gli stivali targato DreamWorks che tante persone ha intenerito con i suoi occhioni nella saga di Shrek. Finalmente è giunto il momento per lui di avere un lungometraggio tutto per sè: Puss in boots. La storia ripercorrerà le avventure del micio spadaccino prima del suo incontro con Shrek. Il gatto, ancora una volta doppiato da Antonio Banderas, sarà accompagnato da Humpty Dumpty (a cui presta la voce il lanciatissimo Zach Galifianakis) e dalla gattona sexy Kitty (Salma Hayek) nell'impresa di rubare l'oca dalla uova d'oro. Niente a che vedere dunque con la fiaba originale, ma un'avventura nuova e sicuramente esilarante per grandi e piccini. Alla regia Chris Miller, già direttore di Shrek terzo e di Piovono polpette, per un film che uscirà negli USA il 4 novembre 2011 e in Italia il 16 dicembre, distribuito dalla Universal.


E' stato intanto rilasciato il primo teaser trailer che vi proponiamo qui di seguito.

D9P

domenica 6 marzo 2011

Best goal of the week #8


Primo appuntamento per il mese di Marzo con i migliori gol della settimana, selezionati per voi da tutti i campionati mondiali. La grande protagonista in questo caso è la nostra serie A con ben tre gol in classifica: lo splendido tacco volante del sempre più sorprendente Amauri che, approdato in quel di Parma, ha iniziato a segnare gol altamente spettacolari. Il secondo è di Ghezzal, l’attaccante del Bari che è andato a segno con un preciso e difficilissimo estero destro mettendo la palla sotto il sette. Il terzo è invece la grande punizione di Sneijder contro la Samp che, aggirando la barriera, piazza la palla a fil di palo rendendola imprendibile per Curci. Il gol maggiormente spettacolare a mio avviso è senza dubbio l’azione solitaria di Chàvez che, dopo aver saltato tre avversari, di cui due con tunnel, scavalca il portiere con un preciso pallonetto. Sembra ormai diventato un gol abituale, nonostante la difficoltà dì esecuzione eppure per la terza settimana consecutiva possiamo apprezzare una sforbiciata, in questo caso c’è da applaudire Ruud ter Heide. Da segnalare infine la bella girata di Van Persie e i proverbiali gol da fuori area di Pedro, McGrath, Smith e Del Horno.

1) Amauri (Parma)
2) Del Horno (Levante)
3) Ruud ter Heide (FC Emmen)
4) Nathan Smith (USA U-17)
5) Robin van Persie (Arsenal)
6) Abdelkader Ghezzal (Bari)
7) Cristian Chàvez (Atl. Tucuman)
8) Pedro rodriguez (Barcellona)
9) John McGrath (Burton)
10) Wesley Sneijder (Inter)

Buona visione. 

Mywo

sabato 5 marzo 2011

Daniele Silvestri torna con il nuovo album S.C.O.T.C.H.


A quattro anni di distanza dal successo de "Il latitante", Daniele Silvestri torna sulla scena musicale. Dal suo blog è stata annunciata la data di uscita del nuovo lavoro del cantautore romano: il 29 marzo uscirà S.C.O.T.C.H., di cui si sa molto poco. Si parla di una collaborazione con lo scrittore siciliano Andrea Camilleri mentre dovrebbe essere sicura la presenza del brano Precario il mondo, eseguito da Silvestri nella trasmissione Vieni via con me di Fazio-Saviano. Sul blog del cantante si possono vedere brevi video e qualche foto delle registrazioni. 

Daniele Silvestri ha dichiarato già due anni fa: "Ho pronto il nuovo album e uscirà nei primi mesi del 2010. Con la mia band ci siamo chiusi in uno studio, abbiamo suonato per giorni, in stile Rolling Stones. Abbiamo composto ventiquattro brani e il bello arriverà quando dovremo scremare le canzoni e scegliere quelle da inserire nel disco".
Forse il grande pubblico ricorderà Silvestri solo per alcune "canzoncine" come La paranza o Salirò, ma la discografia del cantante propone molto di più. Un vero e proprio cantautore capace di emozionare e di divertire, come solo i grandi sanno fare. Per mostrarvi un lato diverso di Daniele Silvestri, vi propongo una bellissima canzone, sicuramente uno dei migliori brani con cui abbia mai avuto a che fare, L'autostradaChiudete gli occhi. Godetevela. 
D9P

martedì 1 marzo 2011

Gli Oscar della bruttezza: Razzie Awards 2011

I Golden Raspberry Awards, meglio noti in Italia come Razzie Awards (“Premi Pernacchia”), furono istituiti nel 1980 dal pubblicitario John J. B. Wilson, il quale li aveva inventati per divertire gli amici, e sono diventati nel corso degli anni dei veri e propri “anti-Oscar”: essi vengono attribuiti ai peggiori film, attori e registi dell’anno in base ai voti di quasi 700 persone. L’edizione 2011 dell’evento si è svolta il 26 febbraio, non a caso la sera prima della cerimonia degli Oscar, e ha visto trionfare due pellicole particolarmente brutte: The Last Airbender (L’ultimo dominatore dell’aria) di M. Night Shyamalan e Sex & The City 2 di Michael Patrick King. Tra i peggiori attori figurano Ashton Kutcher (il giovane marito di Demi Moore, relativamente poco noto da noi), la stagionata Sarah Jessica Parker e la bella Jessica Alba. L’ultimo dominatore dell’aria ha vinto anche il premio per il peggior utilizzo del 3D, istituito quest’anno sull’onda delle decine di film che vantano la terza dimensione, apparentemente di gran moda, ma che poi deludono gli spettatori con una realizzazione posticcia o non necessaria.


Di seguito la lista dei premi elargiti quest’anno, che chiaramente si riferiscono a pellicole del 2010:

PEGGIOR FILM L’ultimo dominatore dell’aria

PEGGIOR ATTORE Ashton Kutcher per Appuntamento con l’amore e Killers

PEGGIOR ATTRICE Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Kristin Davis e Cynthia Nixon, il quartetto di Sex & The City 2

PEGGIOR ATTORE NON PROTAGONISTA Jackson Rathbone per L’ultimo dominatore dell’aria ed Eclipse

PEGGIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA Jessica Alba per Vi presento i nostri, Machete, The Killer Inside Me e Appuntamento con l’amore

PEGGIOR COPPIA SULLO SCHERMO l’intero cast di Sex & The City 2

PEGGIOR REGISTA M. Night Shyamalan per L’ultimo dominatore dell’aria

PEGGIOR SCENEGGIATURA M. Night Shyamalan per L’ultimo dominatore dell’aria, basato sull’omonima serie animata sceneggiata da Michael Dante DiMartino e Brian Konietzko;

PEGGIOR PREQUEL, REMAKE, SEQUEL Sex & The City 2

PEGGIOR UTILIZZO DEL 3D L’ultimo dominatore dell’aria

Non ho avuto la fortuna di vedere nessuno di questi film, e quindi non posso entrare nel (de)merito dei premi 2011, però sono in grado di fornirvi una valida nomination per i Razzie Awards 2012: How do you know, in Italia Come lo sai, commedia romantica di James L. Brooks che non fa ridere né emozionare, con una Reese Witherspoon sempre imbronciata e un Jack Nicholson completamente sprecato.

Lor

lunedì 28 febbraio 2011

La rinascita del Borussia Dortmund


Nel 2005 questa società era sull’orlo del fallimento, sommersa dai debiti e costretta a vendere tutti i giocatori più rappresentativi nonché a tagliare del 20% il monte ingaggi. Oggi il BVB guida la Bundesliga con un vantaggio imbarazzante sulle inseguitrici, 12 punti sul Leverkusen, 14 sull’Hannover, addirittura 16 sul Bayern Monaco, recentemente affondato 3-1 nell’ultimo turno di campionato.
L’artefice di questo miracolo è senza dubbio Jürgen Klopp, il giovanissimo tecnico tedesco (43 anni) che è riuscito a creare un perfetto equilibrio nella squadra, proponendo un gioco altamente spettacolare ma tremendamente concreto. Guardando i numeri ci pare di vedere la classifica della Liga in cui il Barça è primo con un grande distacco sulle altre, detenendo il miglior attacco e la miglior difesa; eppure questa è la Bundesliga, un campionato che tradizionalmente è sempre molto combattuto. Non quest’anno però, gli uomini di Klopp dopo una sconfitta iniziale non si sono più fermati accumulando questo grande vantaggio, segnando tantissimo, più di tutti (52 gol) e subendone pochissimi (14) detenendo nettamente la miglior difesa della lega. 
Voi penserete che per raggiungere questo livello siano stati investiti in estate fior fior di milioni: tenendo conto di acquisti e cessioni il Borussia ha speso per questo mercato la bellezza di 2 milioni di Euro, si nessun errore. L’allenatore è uno dei più giovani d’Europa e non ha avuto paura di lanciare tantissimi giovani provenienti dalla primavera o pescati sapientemente in campionati minori: il caso più eclatante è quello di Mario Gotze (3/06/1992) che a 18 anni è arrivato addirittura in nazionale A. Fermarsi a lui però sarebbe riduttivo, ci sono Schmelzer, Großkreutz e Hummels tutti dell’88, tutti tedeschi e tutti freschi di convocazione in nazionale; ci sono Subotic, Kagawa e Le tallec ma soprattutto c’è Nuri Sahin, il genietto turco del centrocampo del BVB, un giocatore che ha fatto tutta la trafila nelle giovanili e che una volta approdato in prima squadra non è più uscito dalla formazione titolare.  
A tutto ciò va aggiunta un’altra cosa che sicuramente influisce sui buoni risultati di questa squadra: il Borussia gioca nel Westfalenstadion, ribattezzato nel 2006 per i noti problemi economici del club Signal Iduna Park. Questo impianto è il più capiente della Germania con 82932 posti a sedere ed è lo stesso stadio che noi italiani ricordiamo bene per la semifinale del 2006; detto questo però c’è da sottolineare che questa arena è sempre piena, e non metaforicamente, in quanto ha una media spettatori pari a 80000 presenze, la più alta di tutta Europa! Questo fa capire che entusiasmo ci sia attorno a questa squadra, con una tifoseria allegra e rumorosa, ma sempre nel rispetto degli avversari.
Per concludere inserisco questo simpatico spot della Evonik, azienda chimica industriale sponsor del BVB, che ha voluto mostrare quello che è lo spirito allegro e spensierato di questo team. La pubblicità è in tedesco ma penso si capisca facilmente; protagonista è una giovane bella ragazza che prima di uscire passa davanti ai genitori e la madre, scandalizzata per il suo abbigliamento, la esorta ad andare subito a cambiarsi se vuole uscire di casa. La ragazza esegue e torna in salotto avendo cambiato totalmente vestiti, ora più consoni ad un’uscita. :)
 
Mywo

Best goal of the week #7


Settimo appuntamento per la nostra rubrica con i migliori gol della settimana selezionati per voi tra i campionati di tutto il mondo!
Rooney settimana scorsa, Briand questa, due splendide reti, molti simili e di difficilissima fattura. In questo caso l’esterno offensivo lionese riesce a coordinarsi eseguendo una splendida sforbiciata che non lascia scampo al portiere avversario. La classe c’è e anche se gli anni passano il signor Pernambuncano non smette di deliziare tutti con i suoi tocchi: in questo caso Junhino conclude una bella azione della sua nuova squadra araba con un sontuoso colpo tacco. Parlando della New Generations si fa notare il neo nerazzurro Luc Castaignos, bloccato a quanto pare dall’Inter per la prossima stagione, con un bel pallonetto a scavalcare il portiere; rimanendo in tema di giovani, in questo caso ben più affermati, torna al gol Alexandre Pato con una bella serpentina tra i giocatori del Chievo. Da segnalare il gol di O’Hara perché è uno schema provato e cercato ma per nulla semplice, complimenti! Come sempre non possono mancare le bordate da fuori area con Bravo, Hitzlsperger (alla prima con gli Hammers), Kormaz e Ambrose. Infine c’è la fantastica punizione di un terzino sinistro che sta facendo un gran campionato con la maglia dell’Everton: Leighton Baines.


1) Martin Bravo (Pumas)
2) Hitzlsperger (West Ham)
3) Juninho (Al-Garafa)
4) Luc Castaignos (Feyenoord)
5) Jamie O’Hara (Wolves)
6) Pato (Milan)
7) Umit Korkmaz (Vlf Bochum)
8) Leighton Baines (Everton)
9) Darren Ambrose (Crystal Palace)
10) Jimmy Briand (LIone

A voi.


Mywo

Premi Oscar 2011: vincitori e vinti



Nella nottata appena trascorsa al Kodak Theatre di Hollywood sono stati assegnati gli Academy Awards, meglio conosciuti come Premi Oscar, giunti all'83° edizione. La serata è stata condotta dai due giovani attori James Franco (127 ore) e da Anne Hathaway (Amore e altri rimedi) che si sono magistralmente impegnati in un divertente video di apertura in cui i due protagonisti vagano nelle scene più famose dei film candidati, come Inception, The fighter, Il discorso del re e Il cigno nero.


Le previsioni sui vincitori si sono tutte avverate: trionfa Il discorso del re con quattro statuette, si confermano The social network e Inception con tre premi a testa e nessuna sorpresa sui premi personali agli attori, protagonisti e non. Sorprende l'esclusione di Christopher Nolan delle nominations (e quindi dal premio) come miglior regista e sorprende anche la sconfitta de Il grinta dei fratelli Cohen: dieci nominations e zero premi. Personalmente mi sono stupito dei due Oscar a Alice in Wonderland mentre sono molto contento per le due meritatissime statuette a Toy Story 3.

Qui di seguito l'elenco completo dei vincitori:

MIGLIOR FILM Il discorso del re

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA Colin Firth per Il discorso del re

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA Natalie Portman per Il cigno nero

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA Christian Bale per The fighter 

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA Melissa Leo per The fighter 

MIGLIOR REGISTA Tom Hooper per Il discorso del re 

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE Toy story 3 - La grande fuga 

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE Il discorso del re, David Seidler 

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE The social network, Aaron Sorkin 

MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE The social network, Trent Reznor e Atticus Ross

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE We belong together, da Toy story 3 – La grande fuga. Musica e testo di Randy Newman

MIGLIOR SONORO Inception, Richard King

MIGLIORI EFFETTI SONORI Inception, Lora Hirschberg, Gary A. Rizzo e Ed Novick

MIGLIORI EFFETTI VISIVI Inception, Paul Franklin, Chris Corbould, Andrew Lockley e Peter Bebb

MIGLIOR SCENOGRAFIA Alice in Wonderland.  Direzione artistica: Karen O’Hara. Decorazione set: Robert Stromberg

MIGLIOR FOTOGRAFIA Inception, Wally Pfister

MIGLIORI COSTUMI Alice in Wonderland, Colleen Atwood

MIGLIOR TRUCCO Wolfman, Rick Baker e Dave Elsey

MIGLIOR MONTAGGIO The social network, Angus Wall e Kirk Baxter

MIGLIOR DOCUMENTARIO Inside job, Charles Ferguson e Audrey Marrs

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO Strangers no more, Karen Goodman e Kirk Simon

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO God of love, Luke Matheny

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ANIMATO The lost thing, Shaun Tan e Andrew Ruhemann

MIGLIOR FILM IN LINGUA STRANIERA In un mondo migliore (Danimarca), diretto da Susanne Bier

PREMI OSCAR ALLA CARRIERA Eli Wallach - Kevin Brownlow - Jean-Luc Godard

D9P

Morsi di MMORPG #2: Champions Online


Champions Online è un mmorpg supereroistico della Cryptic Studios lanciato sul mercato il primo settembre 2009, e recentemente convertito in versione “free to play”, ovvero gratuita. Cryptic Studios, software house californiana facente parte del colosso Atari, aveva già realizzato, nel 2004, un videogioco online incentrato sui supereroi, ovvero l’ottimo City of Heroes, e un anno dopo gli aveva già affiancato City of Villains, una controparte in cui era possibile impersonare un supercattivo e lottare contro i buoni del titolo originale. L’esperienza accumulata dai Cryptic è stata riversata in Champions Online, che condivide molte delle caratteristiche dei due titoli precedenti: stile chiaramente fumettistico, altissima personalizzabilità del proprio super-alter ego, gameplay immediato e divertente. Ad animare Champions Online ci pensa il motore grafico Game Tech, caratterizzato dall’utilizzo del cel-shading e da una buona rifinitura, anche nei minimi dettagli. 
La prima caratteristica di Champions Online che colpisce il giocatore è l’editor di personaggi, incredibilmente vasto e dalle potenzialità pressoché infinite. Il proprio supereroe può essere modellato a piacere, dalla taglia alle espressioni facciali, dallo stile di capelli alla presenza di arti meccanici o innesti bionici, da foggia e colori del costume ad accessori quali mantelli, maschere, cuffie, corna, ali, code, stemmi, e molto altro. E’ facile rimanere impressionati dall’editor e passarci ore prima di decidere un look definitivo, che poi proprio definitivo non è, visto che durante il gioco è possibile pagare dei personaggi non giocanti per la creazione di costumi alternativi a quello iniziale. Un secondo aspetto decisamente positivo di Champions Online è l’alta varietà di ambienti da esplorare e nemici da combattere: una volta che ci si sono fatte le ossa nella città di partenza, il giocatore potrà partire in missione verso i ghiacci del Canada, le rovine di una città subacquea, le dune di un deserto funestato da mostri enormi, i demoni di un’altra dimensione... I cattivi che il nostro supereroe si troverà a gonfiare di botte sono perlopiù ben caratterizzati e diversificati; mi sono spesso trovato a ingaggiare combattimenti solo per il piacere di scrutare i dettagli dei tirapiedi, per non parlare dei nemici di rango superiore e dei boss. Una volta raggiunto il livello 25, poi, si può addirittura creare, sempre con l’immenso editor di personaggi, la nemesi del proprio eroe! Questi inizierà a ordire piani malvagi specificamente contro il protagonista e di tanto in tanto gli manderà contro gruppi di sgherri, anch’essi personalizzabili dal giocatore. 
Ciò che ha reso Champions Online oggetto di questa rubrica è la sua già citata trasformazione in mmorpg gratuito: la versione Free For All del gioco, rilasciata lo scorso 25 gennaio, rende possibile giocare senza sborsare un centesimo. Cryptic ha dunque deciso di intraprendere la strada già seguita, ad esempio, da Turbine Inc. con i suoi Dungeons & Dragons Online e Lord of the Rings Online: si rilancia un gioco non (più) all’apice dell’attenzione con l’irresistibile proposta del giocare gratis, poi si cerca di di invogliare il giocatore ad acquistare oggetti, poteri, costumi, missioni o privilegi bonus presso un game shop interno, la cui valuta si compra con denaro vero. Mi viene in mente, tra l’altro, che non ho mai visto un gioco su Facebook che non si basi su questo sistema. La strategia pare funzionare, visto che i due titoli di Turbine hanno richiamato milioni di giocatori; un risultato che altrimenti, continuando a far pagare un canone mensile per giocare, si sarebbero sognati. Anche Champions Online è diventato ancora più popolato, e attualmente è molto facile trovare un gruppo di altri giocatori con cui affrontare le missioni più impegnative, o semplicemente con cui attaccare delle super-risse. 


Mi piacerebbe poter scrivere un articolo equilibrato e trattare anche delle magagne di Champions Online, ma, onestamente, non ne trovo. La versione Free For All mantiene tutta la freschezza del gioco, l’immediatezza del suo gameplay d’azione, coniugandola con la mai troppo lodata gratuità economica; pieni voti anche agli aspetti della grafica, del divertimento e del carisma. Se vi piacciono i supereroi e non avete ancora provato questo gioco, non avete davvero scuse: correte a questo indirizzo http://www.champions-online.com/splash, iscrivetevi e provatelo! 


Lor

domenica 27 febbraio 2011

VaSongs #3

Rieccoci dopo quasi un mese a illustrarvi gli ultimi successi (e non) musicali, dopo il ciclone Sanremo che come sempre smuove il mondo discografico. Proprio dai due migliori sopravvissuti di Sanremo vorrei partire: si tratta di Mauro Ermanno Giovanardi, ex leader dei La Crus, che per l’occasione si è riunito al vecchio compagno di band Cesare Malfatti per un’ultima collaborazione, da cui è nata Io confesso. Il ritmo ben scandito, i violini e i cori danno a questo brano una piacevole atmosfera che ricorda gli anni d’oro della musica italiana, senza contare una voce, intensa e profonda, che supplica di avere un’altra possibilità dopo aver ceduto alle tentazioni. La seconda reduce è una giovane donna, già concorrente alla seconda edizione di X-Factor: Serena Abrami non ha vinto nella sua categoria ma ha sicuramente avuto una visibilità importante per Lontano da tutto, canzone molto coinvolgente scritta da Niccolò Fabi.

Cambiando nettamente genere, vorrei passare a un gruppo molto amato dalle ormai donne di tutto il mondo, i Take That, che recentemente si sono riuniti a Robbie Williams. Dopo The flood, arriva il secondo sorprendente singolo: Kidz. Parlo di sorpresa perché a sentirlo senza conoscere chi canta, si potrebbe cogliere degli spunti tipici dei Duran Duran o sonorità dei Depeche Mode. Saranno pur sempre i Take That però è giusto sottolineare quando c’è un cambiamento, magari anche positivo.

Attesissimo ritorno quello della band torinese dei Subsonica. Dopo un primo singolo trascurabile, Eden (che sarà anche il titolo del disco di prossima uscita), esce Istrice, sicuramente migliore del precedente. Si tratta di una canzone dedicata a Torino, casa di Samuele & co., che però sembra anche rivolta a una donna, probabilmente la stessa Torino. Una melodia trascinante sostenuta da una base come sempre influenzata dall’elettronica. Tutto da capire anche il videoclip della canzone, tra l’horror e lo splatter.

Segnalazioni veloci da non perdere: terzo singolo tratto da Wonderlustre per gli Skunk Anansie, You saved me, e terzo indizio che fa presagire a un intero album interessante; novità anche per James Blunt che propone qualcosa che sembra perlomeno non copiato da altri (forse da sé stesso) con So far gone; quei romanticoni dei Train chiedono invece la mano della loro amata con Marry me, quarto singolo tratto da Save me, San Francisco.

Come sempre tengo al fondo la novità migliore e, in questo caso, la più grande sorpresa. Brooke Fraser, cantautrice neozelandese, che ha mosso i suoi primi passi nella musica che conta nel 2003, sbarca anche in Italia con Something in the water, dall’album Flags: una allegra ballata pop con un richiamo folk nel ritmo e nel ritornello, di cui non si può non innamorarsi.

D9P